venerdì, 09 gennaio 2009

Come smaltire gli eccessi delle feste in poco tempo!

Le vacanze ti hanno lasciato qualche chilo di troppo? Vuoi perderli senza fare troppa fatica né spendere cifre esorbitanti in trattamenti?
Niente paura: con il nuovo metodo INfluENZA® tornerai al tuo peso forma in pochi giorni!!
Infatti, con la nausea, il raffreddore e altri effetti quasi impercettibili, smaltirai gli eccessi delle feste in men che non si dica! E senza neanche muoverti da casa!
INfluENZA® è un metodo naturale e facile da trovare: per avere un campione gratuito ti basterà recarti in un centro commerciale in un giorno di saldi, e subito dopo andare a fare una passeggiata all’aperto approfittando delle fresche temperature di questi giorni!
Basta estenuanti esercizi in palestra o diete forzate: con INfluENZA® perderai peso anche solo rilassandoti sul divano! Incredibile!!!

La testimonianza di Floriana: “Nel periodo natalizio, panettoni, torroni, pranzi e cene mi avevano lasciato qualche chilo di troppo. Ma con INfluENZA® sono tornata in breve al mio peso forma! E senza sforzo!”

INfluENZA® è un metodo naturale che può in alcuni casi dare effetti indesiderati. Se dovessero protrarsi per più di qualche settimana, consultare un medico.
postato da: FloRonf alle ore 10:39 | link | commenti (6)
categorie: flo x il sociale
mercoledì, 14 novembre 2007

Un appello

Prendo spunto da fatti realmente accaduti per lanciare un appello ai futuri genitori:

NON DATE UNA CROCE AI VOSTRI FIGLI!!!

- John Elkann ha chiamato suo figlio Oceano
- un mio professore chiamerà il suo primogenito Ulisse
- sono venuta a sapere di personaggi che hanno chiamato il figlio Dawson (avete capito bene!)
- una mia compagna di corso mi ha fatto vedere questo sito: www.nomidibimbi.it, fonte di scoperte spassose come Abbondanza e Addolorata... ma esistono???
- dei nostri amici chiameranno la loro bimba che nascerà a giorni Nicole ... ok è accettabile, ma perchè non scegliere un nome italiano???
Insomma, pensateci bene quando scegliete il nome dei vostri futuri pargoli, ed evitate gli scherzi con il cognome, mi raccomando! eviterete così delle turbe psicologiche ai vostri discendenti.

Tornando seri, in questi giorni diventeranno/sono diventati genitori parecchie persone che conosco (evidentemente il mese di Febbraio è stato particolarmente fecondo, complice San Valentino?); auguri a Divyah, M&P, Chiara, il professore di cui sopra, L della biblioteca, gli amici di R&D...


postato da: FloRonf alle ore 18:46 | link | commenti
categorie: flo x il sociale
domenica, 11 novembre 2007

Non esiste che un ragazzo venga ferito "per sbaglio" da un agente.
Ma non esiste neanche che certa gente debba ribaltare le città per un pallone.
Qui a Bergamo quando l'Atalanta gioca in casa il centro è off limits (sì, perché lo stadio noi l'abbiamo in città, proprio una bella trovata) e oggi c'è stato il delirio. Non è possibile che una manica di pazzi scatenati tenga in scacco le autorità.
Perchè non riesco proprio a vedere il legame tra lo sfasciare le cose e l'esultare quando segna la tua squadra. La partita della domenica come valvola di sfogo? ma di cosa? se hai voglia di emozioni forti (come si sente dire spesso ultimamente) vai a fare del bunjee jumping. O, meglio, vai a fare il soldato nelle zone di guerra, dove la gente muore di fame e se non stai attento salti in aria su una mina. Dopo vediamo se ti viene ancora voglia di andare in giro a insultare picchiare distruggere...

(dal sito de L'Eco on line)
domenica, 18 febbraio 2007

Slow down


Poteva una con il nick FloRonf, in coscienza, non dare voce a questa iniziativa?

19 febbraio, giornata mondiale della lentezza

MILANO - Avanti si, ma piano. Dopo lo «slow food», anzi forse prima, c'è la «slow life». La reazione al logorio della vita moderna si gioca anche sul piano della velocità. Aumentano le schiere di quelli che non sono più disposti ad andare di corsa. "E vinse la tartaruga", un libro del giornalista canadese Carl Honoré, è solo l'ultima spinta a procedere nella vita senza furia. Cresce in molti paesi del mondo, in particolare in quelli dove più si ha successo e più si lavora e si corre.
LA GIORNATA DELLA LENTEZZA - Anche nel nostro paese, come è scritto nel comunicato dell'associazione "L'arte del vivere con lentezza", con «passo lento ma deciso, aumentano le adesioni alla Giornata Mondiale della Lentezza del prossimo 19 febbraio, dedicata a quanti hanno la prepotente sensazione che il mondo giri troppo in fretta per rimanervi in equilibrio. Un equilibrio che diventa sempre più precario per chi vive e lavora nelle nostre città, assecondando tempi tiranni con sforzi disumani», dichiara Bruno Contigiani, presidente dell’Associazione "L’Arte del Vivere con Lentezza". «Non è necessario fermare il mondo e cercare di scendere: rallentare e riappropriarci del nostro tempo è possibile partendo da gesti anche piccolissimi del quotidiano». Tutti possono partecipare alla Giornata mondiale della Lentezza, anche con piccoli gesti appunto, come prendere un tram invece dell’auto, un primo passo per rallentare e vivere meglio. «Perché il tempo - spiega l'associazione - non è solo denaro, il tempo è vita, e rallentare si può: iniziamo insieme il prossimo 19 febbraio, ribattezzato giorno di san Va-Lentino!».
LE INIZIATIVE - A Milano in Corso Vittorio Emanuele, alle h.11,30 e poi per tutto il pomeriggio, scatteranno i "Passovelox" per calcolare la frenesia dei milanesi che saranno simbolicamente multati e invitati a rallentare un po’ per abbracciare un minuto di calma. I "citywalkers" inviteranno i milanesi, ma non solo, a percorrere a piedi la città inventando itinerari che partono da presupposti e punti di vista diversi da quelli tradizionalmente turistici. In serata al Teatro Zazie, alle h.21,00 la compagnia teatrale Scimmie Nude organizza letture lente tratte da “La Strategia dell’Orso” di Lothar Seiwert, accompagnate da musica dal vivo. E ancora un gruppo di studenti dell'Università degli Studi Milano-Bicocca lavorerà sul tema della lentezza. A Casciana Terme (Pisa) i piccoli asinelli Gioconda, Gaia, Libero e Allegra, saranno gli inusuali compagni di viaggio per una camminata lenta con meta il bellissimo borgo medioevale di Lari, che dista circa 10 km. A Roma hanno risposto all' appello i “Cercatori di nuvole”, coloro che amano avere lo sguardo rivolto verso l’altro per catturare con la macchina fotografica uno scorcio della città spesso ignorato per la fretta: il meraviglioso cielo capitolino. A Napoli un gruppo di signore farà il caffé alla “maniera delle nonne”, con la mitica caffettiera napoletana che chiede un po’ di pazienza per poter gustare il nettare scuro e fumante nella tazzina; un manager bolognese si è impegnato a contare da uno a dieci e da dieci a uno prima di entrare in casa a fine giornata; a Bari, un gruppo di avvocati entrerà in Tribunale salutando le guardie alla porta e gli uscieri.

(dal Corriere della Sera del 2 febbraio 2007)
postato da: FloRonf alle ore 11:18 | link | commenti
categorie: happiness, flo x il sociale
venerdì, 16 febbraio 2007

M'illumino di meno



L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18.

postato da: FloRonf alle ore 13:40 | link | commenti (3)
categorie: flo x il sociale
martedì, 24 ottobre 2006

E' una crudeltà che il lavoro inizi presto al mattino...


Voglio dire, non si può pretendere che una persona si alzi presto tutti i giorni x andare a lavorare! cosa hanno fatto le lotte operaie per questo??

è tollerabile che io, per essere sul posto di lavoro alle 8,30, debba alzarmi dal letto-abbandonare il tepore del mio piumone, il mio orsacchiotto ecc. - alle 6,50????
e sono fortunata, dato che ci metto solo 20 minuti ad arrivare al lavoro! ma voi direte: perchè ti alzi così presto? beh, diciamo che ho bisogno di quell'oretta per svegliarmi quasi completamente, fare colazione con relativa calma, leggendo le news sul televideo, fare le cosine che tutti fanno in bagno, lavarmi truccarmi ecc... insomma, un'ora è il minimo sindacale!
e come possono i datori di lavoro pretendere che il dipendente sia al lavoro, diciamo alle 8,30 (se gli va bene!), quando magari ha già dovuto sorbirsi un'ora di coda/di treno x arrivare?
secondo me se si facesse qualcosa in tal senso, il rendimento dei lavoratori ne gioverebbe: mi spiego, dopo 8 ore di sonno uno è più sveglio e pimpante e riesce a dare il massimo piuttosto che dopo aver dormito 6 ore scarse ed essere quindi costretto a spararsi il caffè per endovena...
e non venite a dirmi che basta andare a letto prima la sera!! no, perchè la maggior parte dei lavoratori non arriva a casa prima delle 18,30, e soprattutto nel caso delle donne, al ritorno a casa si trovano come minimo la cena da preparare, la casa da tirare insieme, i bambini da mettere a letto, magari si ha voglia anche di farsi una doccia e svaccarsi sul divano davanti a un programma demenziale con cui si può scollegare il cervello, e insomma, per fare tutte queste cose come minimo non si può andare a letto prima delle 22,30 (a meno di andare a letto vestiti, senza struccarsi e solo mangiando una pizza in modo da non dover lavare i piatti).
Tutto ciò mi sembra molto ma molto ingiusto!!
la mia proposta è: ridurre l'orario di lavoro in modo da ridurre gli sprechi!!
postato da: FloRonf alle ore 21:57 | link | commenti (7)
categorie: flo x il sociale
domenica, 08 ottobre 2006

Devo confessare che...
ieri, sabato 7 ottobre, ho messo una minigonna per andare in centro...
Evento da segnare sul calendario perchè mi sento sempre un po' a disagio con le gonne!
ma mi voglio impegnare a indossarle più spesso, dopotutto è un privilegio che è concesso solo alle donne, no?
postato da: FloRonf alle ore 13:02 | link | commenti (1)
categorie: flo x il sociale, pappa&ciccia
venerdì, 11 agosto 2006

Qualche giorno fa M ha passato il pomeriggio con 2 suoi amici che fumano, alla sera ci siamo visti e la sua maglietta aveva, seppur ormai sfumato, quell'orribile odore di fumo di sigaretta, che poi per par condicio ha impregnato anche la mia maglietta.
Che strano risentirsi addosso quell'odore dimenticato, grazie alla legge Sirchia antifumo...
Quell'odore di serate immerse nella nebbia dei locali, di capelli che dovevi lavare il giorno dopo e di vestiti da appendere fuori a prendere aria (quando non eri costretta a lavare anche quelli).
Quell'odore che ti faceva discriminare certi locali perchè "lì c'è troppo fumo".
Quell'odore per cui mio padre mi chiedeva quando veniva a prendermi: " ma hai fumato?"
Quell'odore di ragazzi passati...
Meno male che ADESSO SI RESPIRA!!!
Grazie Sirchia!
postato da: FloRonf alle ore 14:38 | link | commenti (2)
categorie: flo x il sociale

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