mercoledì, 19 novembre 2008

In questi giorni c'è un pensiero che mi gira per la testa: posso considerare "amica" una persona che mi manda le catene in powerpoint sull'amicizia e poi non alza nemmeno la cornetta per farmi una telefonata? e che parla usando termini come "ove", "cui" e "veritiero" solo perchè fanno parte del suo lavoro? e che mi fa sentire "giudicata" se faccio battute sceme quelle poche volte che ci vediamo?
Sono dispiaciuta di pensare queste cose... dispiaciuta perché ho il timore di aver perso quelli che erano i miei amici, di non avere gente con cui uscire... M ne sa qualcosa, perché sabato sera abbiamo girato per i locali più trendy solo io e lui, sentendoci assolutamente fuori posto... è triste che il lavoro assorba così tanto le persone da non trovare nemmeno il tempo per un caffè...
postato da: FloRonf alle ore 20:16 | link | commenti (2)
categorie: considerazioni

Commenti
#1    19 Novembre 2008 - 20:25
 
Ove perdurasse in questo suo atteggiamento, mollarla sarebbe un di cui.

p.s. veritiero non riesco a infilarcelo :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente moreno9000

#2    22 Novembre 2008 - 17:11
 
Non sono io vero?? Cmq penso sia normale che crescendo gli impegni aumentino e il tempo per gli amici diminuisca. L'importante è non perdersi, no?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Silvyz

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